Rasputin:.
.i misteri della corte dello zar

 

La morte di Rasputin

Rasputin approdò alla corte di Nicola II nel 1905, nel momento in cui i medici non riuscivano a bloccare una grave crisi di emofilia del piccolo Alekej, figlio dello zar. Non si sa come, lo zarevic scampò da morte certa e i sovrani tennero Rasputin costantemente a palazzo per i suoi 'miracolosi poteri'. Il monaco fu sempre più potente e attirò nella sua rete, dame di corte catturate dal suo carisma e - secondo qualcuno - dalla sua teorizzazione di una magia sessuale che in pratica portava ad un sesso orgiastico.

Odiato da tutti per il suo strapotere e per il suo poco chiaro rapporto con la zarina Alessandra, Rasputin cadde nel più tremendo intrigo di corte, di cui già da tempo si parlava a San Pietroburgo.
Una sera fu invitato a cena a casa del principe Jusupov, dov'era anche il granduca Dmitrij, cugino dello zar.
In quella fredda notte d'Inverno (tra il 16 e il 17 dicembre 1916) una carrozza condusse a destinazione lo stregone.
Sembra che travestito da cocchiere ci fosse il medico che aveva preparato un coktail di liquore e cianuro.
Come sempre, Rasputin bevve smodatamente.
Gli altri aspettavano gli effetti del veleno, ma, incredibilmente, non succedeva niente.
Rasputin stava giocando a scacchi con la morte e stava vincendo la partita.
Incredulità e panico: poi qualcuno sparò allo stregone, dritto al cuore. Neppure stavolta la morte ebbe la meglio.
Rasputin barcollò ma uscì vivo dalla casa di Jusupov.
Fu inseguito e ucciso a colpi di bastone, dopo una tremenda lotta in cui il monaco mago pareva davvero immortale.
Il cadavere fu gettato in un fiume, ma qualche giorno dopo riemerse dalle acque come a cercare, ancora, la gloria del mondo.

 

 

Nicola II, ultimo zar di Russia
dinastie reali
la zarina Alessandra
Rasputin
san Pietroburgo - chiesa del Salvatore
stemma dei Romanoff

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nicola II e la famiglia imperiale di Russia

 

Nicola II e la sua famiglia

Furono tutti fucilati durante la rivoluzione russa, ma c'è il sospetto che la principessa Anastasia (nella foto, alle spalle del padre) scampò alla morte. Qualcuno dice che è ancora viva, pur avendo più di cento anni.

 

 

 

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© testi e grafica di: leonardo d'erasmo