Foto d'altri tempi di un "Disco volante"

Avvistamenti UFO

A luglio si sono visti "velivoli alieni" in Germania, Brasile, Inghilterra; tra giugno e luglio anche a Napoli, Rimini e Torino. La sequenza di sfere luminose e oggetti volanti con moto anomalo negli spazi aerei del nostro pianeta sembra aumentare sempre più. La frequenza statistica dei passaggi di ufo è paurosamente aumentata rispetto a quel 1947 in cui il fenomeno fu segnalato per la prima volta con attenzione dai giornali americani.

La casistica è in crescita veramente o semplicemente è aumentata la nostra attenzione per i movimenti in cielo? I video e le foto sono sempre di più o soltanto ci sono più telefonini con videocamera? Comunque sia, si rafforza il vecchio dubbio: gli alieni e gli ufo esistono veramente?

 

Gli alieni esistono e sono un pericolo per noi!

E' quello che di recente ha affermato Stephen Hawking, il più celebre astrofisico vivente, il quale ha ricordato che l'universo contiene 100 miliardi di galassie per cui - da un punto di vista statistico - i pianeti abitati sono milioni e non uno solo. Hawking non si occupa della veridicità degli avvistamenti, ma afferma che gli alieni esistono e se riescono ad arrivare fino a noi posseggono tecnologie più avanzate delle nostre. E se è così sono dei potenziali conquistatori della Terra.

E a proposito di pianeti animati proprio in questi giorni dal sito di repubblica.it arriva la notizia che già molto vicino a noi, sul pianeta Marte, ci sono tracce di acqua salata. E' chiaro che ciò non significa molto e che su Marte non ci sono Marziani, ma andando più lontano le tesi di Hawking diventano più comprensibili. Pochi giorni fa, infatti, la Nasa ha individuato la "riserva d'acqua più grande dell'universo" che si trova intorno ad un quasar ad una distanza di 12 miliardi di anni luce dalla Terra.

Ma come sono quelli che una volta chiamavamo "i Marziani"? Secondo Hawking, nella maggior parte dei pianeti abitati, i possibili esseri viventi hanno una struttura fisica semplice (come dire microbi o insetti), ma di sicuro da quialche parte ci sono specie più evolute: quelle che appunto potrebbero minacciare il nostro pianeta e poi soggiogarlo.

 

 

 

 

 

© testi e grafica di: leonardo d'erasmo