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Il mistero di Jack lo Squartatore

(2^ parte)

Le indagini sullo stupratore che nel 1888 concludeva i suoi amplessi sbudellando la prostituta di turno, continuarono e si infittirono molto oltre la fine dei delitti. L'identikit del killer di Londra era (ed è) poco abbozzato, perché solo qualcuno l'aveva intravisto e per qualche secondo.

Poco prima della morte, Mary Nicholls era stata vista con un uomo distinto che indossava un cappello del tipo Sherloch Holmes. In un altro caso la vittima era in giro con un distinto signore con i baffi. Troppo poco per disegnare il volto dell'assassino.
Nel tempo la cronaca e la criminologia hanno cercato Jack in altro modo. Fra le tante ipotesi (l'assassino era un avvocato pazzo, suicidatosi nel Tamigi; oppure: Jack era addirittura una donna), più concrete parvero quelle del giornalista Donald McCormick (1959) e del medico Thomas Stowell (1960).

Il primo collegò il mostro di Londra ad una delle più losche figure della storia: Grigorj Rasputin. Il monaco alla corte dello zar avrebbe scritto un libro in francese, fortuitamente ritrovato in uno scantinato, dopo la rivoluzione d'ottobre. Il titolo: 'I grandi criminali russi': il contenuto: Jack lo squartatore rispondeva al nome di Alexander Pedachenko, un maniaco arrivato in Inghilterra dalla Russia e poi tornato in patria, dove fu arrestato per un tentativo di violenza ad una donna. L'ipotesi fu accantonata perché, a quanto pare, Rasputin non conosceva la lingua francese.

Da una rivelazione del medico Thomas Stowell emerse la più interessante di tutte le congetture sull'argomento. Jack lo squartatore era il duca di Clarence, nipote della regina Vittoria. Stowell aveva appreso il fatto da confidenze e documenti in possesso di Sir William Gull, medico della stessa regina, il quale aveva tra l'altro certezza del fatto che il duca era malato di sifilide. Stowell sconfessò più volte se stesso, scrivendo un articolo per un giornale, sull'argomento, con forti allusioni al nipote della regina e poi negando il riferimento.

Il sospetto sul duca riaffiorò nel 1976, grazie ad un libro che riportava le confidenze di un tale Hobo Sickert, figlio del pittore bohémien Walter Sickert, compagno di bagordi del duca di Clarence e poi amante di una figlia dello stesso duca, di nome Alice. Da questa relazione era nato Joseph Sickert, detto Hobo.

L'intreccio diventa sempre più torbido perché Alice era stata allevata da Mary Kelly, che tentò di ricattare la famiglie reale. Fu dato al dottor Gull l'incarico di eliminarla e Sir William, per suo conto libidinoso e sadico, prese ad aggirarsi di notte in carrozza, per le strade della capitale inglese uccidendo le diverse prostitute che incrociava sulla strada dell'ultima vittima: la ricattatrice Mary Kelly, uccisa alla fine dallo 'squartatore'.

Oggi il nome di Jack lo squartatore viene associato a quello del cocchiere di Sir William Gull. Il mistero del mostro di Londra forse non avrà mai fine.

 

© testi e grafica di: leonardo d'erasmo

 

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