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Chi sarà e come si chiamerà
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Chi
sarà?
La
rosa dei nomi
| E'
molto probabile un ritorno alla tradizione, con l'elezione di
un cardinale italiano. Tra i papabili, più accreditati
sono Dionigi Tettamanzi, Camillo Ruini, Carlo
Maria Martini, Angelo Sodano. In campo europeo, il
nome più forte è quello di Joseph Ratzinger.
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il
cardinal Ruini
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Se
si dovesse optare per un'apertura al continente nero (una possibilità
più teorica che concreta), salirebbe in cattedra il nigeriano
Francis Arinze.
L'eventuale
scelta sudamericana, area di forte presenza cattolica, proporrebbe
il brasiliano Claudio Hummes, arcivescovo di San Paolo, o il
messicano Norberto Rivera Carrera o l'honduregno Oscar Maradiaga.
Anche
questa è un'ipotesi possibile, ma non molto probabile.
Come
si chiamerà?
Il
nome della rosa
Al
532 d.C. risale la consuetudine della scelta di un nome di religione,
diverso da quello di battesimo, da parte del neoeletto Papa.
Fu
Giovanni II (al secolo Mercuriale) che avviò la tradizione,
riprendendo l'esempio di Pietro, che Cristo stesso aveva indotto
ad abbandonare l'ebraico nome di Simone.
Nel
tempo, la scelta del nuovo nome non ebbe sempre significati religiosi.
Papa
Pio II (1458-64) si chiamò così per un vezzo letterario,
da latinista qual era.
Si
chiamava Enea Silvio Piccolomini e il suo nome di battesimo ricreava,
con il nuovo, il 'pius Aeneas' di Virgilio.
Con il nome di Urbano VIII (1623-49) il Cardinal Maffeo Barberini
segnalò subito la sua voglia di forti interventi edilizi, che
avrebbero modificato profondamente il volto dell'Urbe.
Nella
maggior parte dei casi, però, il nome di religione ha
rappresentato un omaggio ad un precedente pontefice o una voglia di
continuità teologica o politica.
I
casi di brusca rottura con la tradizione non sono mancati però,
e in tempi recenti sono diventati quasi la norma.
Giovanni
XXIII scelse un nome abbandonato nel Trecento e portato nel Quattrocento
da un antipapa. Così, segnò lo stacco dal pontificato
quasi aristocratico del suo predecessore Pio XII.
Dopo
il 'Papa buono', Paolo VI non ne riprese il nome. Tornò
a Paolo dopo tre secoli e più.
Giovanni
Paolo I è stato il più semplice e il più
originale di tutti, con un doppio nome: un fatto senza precedenti
nella storia della Chiesa.
E
il prossimo? Ripeterà Giovanni Paolo, per pura e semplice
continuità, magari solo apparente, o sarà Paolo VII?
Quest'ultima sarebbe una mossa intelligente: di rottura, ma non troppo,
come fu Paolo VI.
O
anche il prossimo andrà a riesumare un nome antico e dimenticato?
Quale, non si può dire. L'unico che certamente si può
escludere è Sisto, perché l'ultimo fu Sisto V e il nuovo
suonerebbe Sisto Sesto.
Da
un profeta sappiamo invece che il prossimo sarà il penultimo
Papa.
Dopo
di lui, Pietro II e la fine della Chiesa.
©
testi
e grafica di: leonardo d'erasmo
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