Vampiri: Nosferatu Dracula Vlad l'impalatore
 
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Il Vampiro prima di Dracula: non è solo leggenda

Storie di vampiri si raccontano un po' dovunque, sin dal medioevo.

E' sempre presente il mito del non morto (Nosferatu vuol dire appunto morto vivente) e c'è nella leggenda una mezza verità. Una strana patologia (la porfiria) dà manifestazioni simili al vampirismo e peggiora se il malato mangia aglio. Forse non sono tutte chiacchiere i racconti del passato. Tra le cronache più curiose ce n'è una che sfiora l'Italia.

Niente Transilvania o Valacchia, ma Istria.

I fatti riguardano un certo Jure Grando, un contadino del paese di Corridico morto alla metà del Seicento e tornato più volte a terrorizzare il borgo. La moglie se lo ritrovò improvvisamente nel letto, dieci anni e più dopo la sepoltura.

Comparve al parroco, che tentò inutilmente di esorcizzare il morto vivente, e a diverse persone del paese.

Terrorrizzava le notti dei contadini perché improvvisamente bussava ad una porta e, poco dopo, una persona in quella casa moriva.

Ossessionati dall'incubo, una notte del 1672, i paesani si mossero in gruppo e riesumarono il cadavere maledetto. Questo appariva non decomposto e sorridente. Si tentò di spaccargli il cuore con un palo di biancospino, ma non si riuscì. Finalmente un uomo trovò il coraggio di decapitare il vampiro. Sgorgò molto sangue e il paese ebbe finalmente pace.

Il racconto è di Johann Weichard von Valvasor, scrittore e artista di Lubiana, contemporaneo dei fatti narrati. Il resoconto è dettagliato e dà i nomi dei protagonisti. Ivana era la moglie di Jure; Stipan Milasich colui che lo decapitò.

 

 

Il Principe Vlad ispirò Bram Stoker

Vlad III fu principe di Valacchia fino al 1472. E' un personaggio storico, noto per la sua abilità polilitica e militare (soprattutto nelle guerre contro i Turchi) e per la sua leggendaria crudeltà. In una sola notte avrebbe fatto impalare 20.000 prigionieri e, per questo fu conosciuto come Vlad Tepes, che vuol dire Vlad l'impalatore. Queste efferatezze, unite al fatto che di Vlad non si trovò mai la tomba, creò nella mente di Stoker (a quanto pare, in un sogno pieno di incubi) l'associazione con i vampiri.

Lo scrittore portò il personaggio storico quattro secoli avanti, lo fece abitare in Transilvania (terra di nascita di Vlad) e gli dette il nome di Dracula, altro vero soprannome dell'impalatore. L'appellativo era già stato del padre del Principe. Vlad II, era stato cavaliere dell'Ordine del Drago, per cui Dracul, che in Rumeno significa Drago.

 

 

© testi e grafica di: leonardo d'erasmo

 

 

 

Vlad l'impalatore, detto Dracula

 

 

 

 
 
 
 

 

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